Montagna Sicura 2026: Frascineto Al Centro Del Confronto Sulla Sicurezza In Montagna
La seconda edizione conferma il successo di un progetto che punta a cambiare il modo di vivere la montagna. Storie di trekking, sicurezza, attrezzatura e cammini autentici. Uno spazio dedicato a chi vuole vivere la montagna con più consapevolezza, curiosità e rispetto.
COMUNICATI STAMPA
3/1/20264 min leggere


Un successo costruito con il lavoro e la partecipazione
Gli organizzatori desiderano ringraziare tutti i partecipanti — soci, professionisti del settore, appassionati e amanti della montagna — che hanno scelto di prendere parte a un evento tanto impegnativo quanto necessario.
L’auditorium di Frascineto, struttura ampia e tradizionalmente complessa da riempire per iniziative di settore, si è presentato quasi completamente occupato. Un risultato significativo che conferma la crescente attenzione verso i temi della prevenzione, della formazione e della sicurezza in ambiente montano.
Il successo dell’iniziativa è il risultato di mesi di lavoro organizzativo, gestione burocratica e progettazione, con l’obiettivo preciso di costruire un modello di confronto multidisciplinare ancora raro nel panorama nazionale.


Frascineto — Si è conclusa con grande partecipazione e riscontri estremamente positivi la seconda edizione del convegno “Montagna Sicura”, appuntamento che si sta consolidando come punto di riferimento nazionale per la promozione della cultura, della sicurezza e della fruizione consapevole dell’ambiente montano.
Contenuti e qualità dei relatori confermano l’evento come il convegno sulla sicurezza in montagna più completo a livello nazionale, capace di riunire in un unico contesto istituzioni, professionisti e appassionati provenienti da diverse realtà operative.


Un progetto che cresce oltre i confini territoriali
Il successo dell’edizione 2026 ha già generato richieste di replica del convegno in diversi territori del versante calabrese e lucano, oltre a una proposta proveniente dall’area della Sila.
Nonostante l’interesse crescente, l’organizzazione conferma per il momento la volontà di mantenere l’evento a Frascineto, luogo di nascita del progetto, garantendo comunque piena disponibilità a supportare iniziative analoghe in altri territori.
L’obiettivo resta quello di promuovere una visione condivisa della montagna come spazio di collaborazione, sviluppo territoriale e fruizione responsabile.
Le criticità: assenze istituzionali e mancato dialogo territoriale
Accanto agli aspetti positivi, gli organizzatori evidenziano alcune criticità emerse durante l’evento.
È stata particolarmente sentita l’assenza del Commissario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, impegnato nella cerimonia del premio Eco Move Prize. Pur esprimendo congratulazioni per il riconoscimento ottenuto e il lavoro attualmente svolto, gli organizzatori sottolineano come sarebbe stato auspicabile un messaggio istituzionale rivolto all’iniziativa.
Analoga considerazione riguarda numerosi comuni, enti e associazioni territoriali invitati con oltre due mesi di anticipo — 35 comuni tra Calabria e Basilicata e 15 enti di promozione territoriale — dai quali non è pervenuto alcun riscontro ufficiale.
Un dato che evidenzia la necessità di rafforzare il dialogo locale, soprattutto alla luce dell’interesse manifestato a livello nazionale, con richieste di collegamento streaming provenienti da città come Roma, Ferrara, Verona, Trento e Milano.


Uno sguardo al futuro
L’edizione 2026 rappresenta un importante punto di partenza per un progetto destinato a crescere ulteriormente, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza e della responsabilità nella frequentazione della montagna.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 21 marzo, con l’ascesa al Krivit, tra le Piccole Dolomiti di Frascineto, seguita da degustazione presso il Rifugio Fonte della Giumenta (950 m s.l.m.).
Meno parole, più fatti.
Grazie a tutti, ci vediamo al prossimo evento.
Frascineto Adventures APS


Fare rete: esempi virtuosi di collaborazione
Tra gli interventi più significativi, quello del presidente del GAL “La Cittadella del Sapere”, giunto da Lauria, che ha ribadito l’importanza della cooperazione tra territori, citando come modello il progetto Basilicata Coast to Coast, capace di coinvolgere 19 comuni in un’unica strategia di valorizzazione.
In questa prospettiva si inserisce anche il progetto “Cammino del Tempo”, sviluppato negli ultimi due anni dal vicepresidente dell’associazione: un itinerario che collegherà dieci borghi del Parco tra Calabria e Basilicata, con prima percorrenza prevista per settembre 2026.




Ringraziamenti istituzionali e professionali
Il convegno si è svolto con il patrocinio di:
• Regione Calabria
• Ente Parco Nazionale del Pollino
• Protezione Civile Regionale
• GAL La Cittadella del Sapere
• Comuni di Frascineto, Civita e San Lorenzo Bellizzi
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai professionisti e alle realtà operative coinvolte, tra cui:
• Habitus Fisio-Benessere
• Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale del Pollino
• Protezione Civile
• Guardia di Finanza – Soccorso Alpino
• Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
e ai militari del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Pollino per i saluti istituzionali.
